“Zona industriale” è una nuova sezione di Drexkode.net, nata dall'idea comune di chi vi partecipa più attivamente che questa sottocultura giovanile ormai trentennale incarna al meglio il nostro immaginario, sotto varie forme. La Zona Industriale si insedierà in un ampio territorio non solo musicale, dove regna più che in molti altri generi la sperimentazione e\o la componente del rumore, a molti avverso per ragioni culturali, a noi vicino perché rappresenta un cambiamento radicale di abitudini date per scontate.

Una visione “rumorosa” dell'immediato futuro rispecchia il flusso di piena dell'informazione nell'atto di avvicinarsi ai confini del chaos, ovvero soglie di attivazione dei cambiamenti come pure, se varcate, del tracollo, il collasso dell'età post-industriale.

Quindi anche il recupero di quanto giace nei serbatoi interrati degli anni ottanta, indagando tra i reperti della dimenticata “Atlantide” dei nostri gruppi sperimentali, estendendo il discorso alle culture radicali che hanno trattato tematiche underground.

A chiusura dell'invisibile cerchio, l'area dai contorni mai definiti, la fotografia che ritrae i luoghi di questa morte imminente del presente, nella fase di transito della sua mutazione genomica come della sua lenta decomposizione. Zone post-industriali, strutture collassanti, muri che mutano pelle. Tracce di ricordi e assenze.

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Ultimi aggiornamenti: 14 Maggio, 2008

 
 

Immagini
L'Hotel dell'Illuminazione: vagando nei corrdoi della meditazione

Sui pendii che dominano il Lario un albergo annerito dagli anni è stato dimora di una comunita di trascendenti dello spirito, fino a che le diatribe locali non han posto fine alle loro invocazioni. Giacciono resti delle presenze di una comunità scomparsa in un conflitto di culture globali sull'orlo dell'annegamento. ... [ continua ]

       
 
 

Articolo
La Scena Industriale Italiana Anni Ottanta
(da "Ristampe Morali #, 1987)

Riportiamo di seguito uno scritto apparso su una fanzine uscita nel dicembre 1987; si chiamava RISTAMPE MORALI" la quale, come molte altre fanzine autoprodotte negli anni '80, permetteva di far luce sulle microrealtà che si muovevano nell'underground italiano. Molto materiale giace nelle nostre librerie, cantine, garage, temporaneamente parcheggiato o del tutto dimenticato. Pensiamo sia un dovere salvare questo materiale, sostanzialmente cartaceo, dalla distruzione... [ continua ]

   
 

Drexkode.net 2004-2008 - Ver. 2.5 - Art by Gilly *Sephira* Majo-.

 

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